lunedì 4 aprile 2016

Manicure impeccabile: gli step per unghie sane e belle

Basta nascondere le mani in tasca solo perchè non sono in perfetto ordine! Se non hai avuto il tempo di mettere lo smalto o combatti quotidianamente con unghie che si spezzano facilmente, non temere: ecco ipassaggi e i prodotti da usare per avere sette giorni su sette una manicure sempre perfetta.

Almeno una volta alla settimana  dedica un po’ di tempo alle tue mani, limando le unghie in base alla forma che più preferite. Non tagliatele con le forbicine, ma usate sempre una lima, meglio se di cartone perchè quella di ferro rishia di sfaldarle. Inoltre, se avete il problema delle cuticole alzate, rimuovetele con una tronchesina, ma solo dopo averle spinte delicatamente indietro con un apposito bastoncino in legno.
Le unghie, così come la pelle, hanno bisogno di essere idratate tutti i giorni: prima di addormentarvi massaggatele con qualche goccia di olio di olivache nutre e rinforza. Anche gli oli essenziali sono un vero toccasana per il loro benessere: cipresso ed eucalipto servono ad idratare, pompelmo, lavanda e limone le proteggono dagli agenti atmosferici, mentre il tea tree oil cura fastidiosi taglietti.
Una cura speciale per mani sempre perfette, è lo scrub. Per realizzarlo comodamente a casa sono necessari tre ingredienti: il miele, lo zucchero semolato e il limone. Il miele nutrirà le vostre unghie, lo zucchero le levigherà in modo delicato e il limone le renderà bianche e forti. In una tazzina mescolate due cucchiai di miele, due cucchiaini di zucchero semolato e il succo di mezzo limone. Non resta che applicarlo, massaggiando con dei piccoli movimenti rotatori.
Ora, che le unghie risultano lisce e bianche, potete procedere con la stesura dello smalto, e, in ultimo con una buona crema idratante per la pelle.

Labbra carnose: no al ritocchino!

Avete labbra sottili e volete provare ad aumentarne il volume? Dai trattamenti naturali fino alla scelta del make-up giusto oggi è posibile ottenere risultati strepitosi senza bisogno delle cure del medico estetico o di trattamenti intrusivi. Ecco i trucchi e le astuzie per labbra carnose e seducenti.

Il maquillage aiuta a mettere in risalto la bocca, a patto di usare i cosmetici giusti.
Il primo passaggio è applicare sul contorno labbra un fondotinta o un correttore classico: questo agisce riflettendo la luce e creando un’ombreggiatura che dà l’illusione di un volume maggiore. Procedete poi con la matita per contorno labbra: iniziate dal labbro superiore e disegnate delicatamentene delicatamente il contorno; passate poi alla parte inferiore dal centro verso l’esterno.
Applicate il rossetto o un lucidalabbra: la regola base è quella di sceglierlo nelle nuance più naturali. Le tonalità scure, infatti, rimpiccioliscono le proporzioni e fanno sembrare la bocca più piccola di com’ è nella realtà.
Infine, esistono, alcuni rimedi naturali per volumizzare le labbra. Il miele, per esempio, vero elisir di bellezza per la pelle, può essere steso sulla bocca e lasciato in posa per qualche minuto. Risciacquate e poi iniziate normalmente con il vostro maquillage.
Il secondo rimedio è un impacco a base di olio extravergine di oliva e gocce di limone: basta massaggiarlo delicatamente sulle labbra per idratarle e avere un effetto riempitivo. In alternativa, mescolate il vostro gloss con un pizzico di cannella, stendetelo sulle labbra e lasciatelo in posa per un paio minuti.

Make up di primavera: un’esplosione di colori

L’arrivo della primavera porta con sè tanta voglia di cambiare: preparatevi a fare nuovi acquisti, a cambiare taglio o colore di capelli e arinnovare il vostro beauty case. Fate spazio a nuovi prodotti e a nuove nuance per il vostro maquillage. Prima novità di questa stagione? Gli ombretti colorati, per uno stile fresco che sa di bella stagione.

La natura, in tutta la sua esplosione di colori e profumi, si riflette nel nostro make up. I look più intriganti sono brillanti e gioiosi, si ispirano ai fiori (soprattutto alle rose) e alla natura e alla leggerezza dei primi innamoramenti. Mai come quest’anno le nuance pastello sono indiscussi protagonisti: tra i colori, si registra il ritorno del rosa, in tutte le sue sfumature: da quello più delicato al fucsia, dal rosa confetto a quello metallico. Oltre al rosa hanno la meglio anche i verdi e gli azzurri: preparatevi ad ammaliare tutti con il colore del cielo e le sue mille sfumature.
Smokey eyes sì, ma colorato: abbandoniamo le nuance che ci hanno accompagnto durante l’inverno e dipingiamo il nostro sguardo di colori primaverili con smokey eyes sui toni del verde acqua, del lilla e, ovviamente, del rosa. Per un make up pazzo e sbarazzino, invece, un altro must have di questa stagione è l’eyeliner colorato: dai colori fluo a quelli elettrici l’importante è saper osare.
Dopo esserci focalizzate sullo sguardo, passiamo alla base. Dopo aver steso il fondotinta che meglio si addice al vostro incarnato, sbizzarritevi tra le mille gradazioni dei blush rosati: guance rosa e delicate, dunque, ma via libera anche al make up nude glow, un trucco lucido, fresco e naturale. Le zone da illuminare sono gli zigomi, la zona T e gli occhi.
Anche per labbra belle da baciare, il rosa è tra i colori più gettonati. Ideale per quando la nostra carnagione inizia ad abbronzarsi, a differenza di quello rosso, è l’ideale per bilanciare un make up più intenso sugli occhi. Fresco e seducente, tra le proposte che andranno per la maggiore ricordiamo il rosa tenue, il rosa salmone e il pesca.

Unghie: specchio di salute, ma anche spie di infezioni

Macchie nere e lamina sottile e striata possono essere la spia di carenze nutrizionali. Il disturbo più comune è l’Onicomicosi che colpisce 6,5 milioni d’italiani. Efficace un nuovo rimedio di cura: facile da usare e rapido, risultati dopo 7 giorni.
“Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, le unghie lo sono della salute”, afferma il prof. Antonino di Pietro, Dermatologo Plastico, Presidente Fondatore ISPLAD (International Society of Plastic-Regenerative and Oncologic Dermatology).

Facile da ‘leggere’, quando è sana presenta una lamina rosea e una superficie liscia, regolare e semitrasparente, ma una modifica di questo aspetto può essere il segnale che qualcosa non va a livello locale e, anche, generale. “Macchie nere possono essere conseguenza di piccole emorragie causate da un trauma al pari dei puntini bianchi che, invece, si formano perché all’interno dell’unghia si creano bolle d’aria – spiega il direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis (www.istitutodermoclinico.com) -. Se è sottile con striature o solchi potrebbe essere la spia di carenze vitaminiche o sali minerali (ferro o zinco)”.
Soggetta a malattie al pari di ogni altra parte del corpo, il disturbo più comune è l’Onicomicosi (colpisce circa 6,5 milioni d’italiani), un’infezione fungina che interessa le unghie delle mani e/o dei piedi che possono presentarsi più spesse del normale, fragili, con deformazioni, opache o con macchie bianche o gialle. Conseguenza di molti fattori tra cui il mutamento degli stili di vita, è una patologia in forte aumento e rappresenta più del 50% dei disturbi ungueali. Causa ne sono lieviti, muffe ma soprattutto un fungo che, penetrando attraverso microfessure e crepe, abbatte la cheratina (sostanza principale dell’unghia) utilizzandone i componenti per crescere velocemente e modificando il pH dell’unghia che, da acido, diventa alcalino. Può rimanere circoscritta o attaccare anche altre unghie; rare le remissioni spontanee ma la cura richiede tempi lunghi, da sei mesi ad un anno.
Una nuova soluzione che rende la cura più veloce, semplice ed efficace, è stata messa a punto da Sandoz. Dall’azione rapida (agisce in 12 settimane), il rimedio (Exoderil® Nailner®) contribuisce a migliorare l’aspetto estetico dell’unghia infetta grazie a un ingrediente che produce un effetto schiarente dopo 1 settimana (se applicato 2 volte al giorno per il primo mese e una volta fino alla 12a settimana). Facile da usare, evita di dover limare e pre-trattare l’unghia prima dell’applicazione, e asciuga in un minuto.
“Negli ultimi anni si registra un aumento del 75% della richiesta di visite dermatologiche per problemi alle unghie. Il fenomeno è dovuto a molti fattori: ereditarietà; moda (le unghie sono strumento di bellezza e seduzione); manicure ‘fai da te’ aggressive; uso eccessivo e rimozione di smalti e gel per ricostruzioni; cambiamento degli stili di vita con maggiore frequenza di luoghi pubblici (palestre, piscine, terme) che possono determinare un aumento delle infezioni; per le unghie dei piedi anche il traumatismo indotto da calzature con tacchi vertiginosi, o lunghe costrizioni in scarpe che non favoriscono traspirazioni. Senza considerare la pessima abitudine di eliminare la pellicina che circonda l’attaccatura dell’unghia (il perionichio) che funge da barriera all’ingresso dei germi e dei batteri” – conclude il dermatologo.

Mani e piedi perfetti

Le unghie delle mani ad agosto sono una delle parti del corpo più in evidenza. Ma non sempre si arriva all’appuntamento con i sandali e le infradito con le unghie abbastanza forti, lucide e sane…
Nonostante l’apparenza “dura”, questi delicati tessuti di protezione risentono in modo evidente di stress, squilibri ormonali, disturbi metabolici, infezioni, traumi ed errori nutrizionali. Capire le cause che portano all’indebolimento delle unghie è quindi indispensabile per scegliere la strategia migliore per rinforzarle, contrastare la formazione di macchie e l’aggressione delle micosi, e restituire loro in tempi brevi compattezza ed elasticità.

Porta a tavola zinco, silicio e vitamina B
Le unghie si indeboliscono prima di tutto se con la dieta non si introducono abbastanza proteine (in particolare quelle d’origine animale, privilegiando uova, latte e pesce), e alcuni tipi di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B (contenute nei cereali integrali e nell’olio di germe di grano); sono poi indispensabili i sali minerali, come il ferro, il magnesio, il silicio e lo zinco, presenti nel miglio e in dosi elevate nel lievito di birra: usalo in scaglie per condire le tue insalate.

Le mangi? Usa il Tea tree oil
Mangiarsi le unghie può, nel tempo, danneggiarne la matrice. Massaggiale con 2-3 gocce di Tea tree oil, rinforzante: il suo sapore amaro ti eviterà di rosicchiarle. In più ha un’azione disinfettante e antimicotica.

I rimedi omeopatici
Anche l’omeopatia ci offre un valido aiuto per rinforzare le unghie e riparare quelle già danneggiate: ecco quali rimedi d’origine minerale e vegetale possiamo assumere, caso per caso.

– In caso di unghie fragili, ingiallite, punteggiate di bianco e che tendono a incarnirsi facilmente, usa Silicea 5 CH.
– Quando le unghie sono dure e ispessite, crescono lentamente e tendono a spezzarsi, si preferirà Antimonium crudum 5 CH.
– Il rimedio in caso di unghie sottili che crescono in fretta ma si sfaldano in più strati nel senso dello spessore è Thuja 5 CH.
– Quando le unghie tendono ad aumentare di spessore ma si deformano e si fessurano, l’ideale è Graphites 5 CH.
Di tutti i preparati si assumeranno 5 granuli tutte le mattine appena svegli anche per 2-3 mesi, e sempre al cambio di stagione.
Il frullato che le fa ricrescere
Per un mese abituati a bere questo frullato, che ristruttura le unghie deboli e ne stimola la ricrescita: in un bicchiere di latte di mandorle (ricco di calcio, ferro e proteine), sciogli un cucchiaino di lievito di birra e un cucchiaio di erba d’orzo (apportano zinco). Mescola e bevilo la mattina o come spezzafame.

Cosa ottieni: le unghie diventano più compatte, più rosee ed elastiche, e non si sfaldano più. Inoltre eviti che si ispessiscano.
Per evitare che si incarniscano
Mescola un cucchiaino di argilla verde con 3 gocce di olio essenziale di cedro e poco olio di germe di grano, fino a ottenere un composto fluido. Lascia l’impacco sull’unghia incarnita per tutta la notte fissandolo con una garza e della pellicola trasparente, e ripeti il trattamento finché l’infezione non si riassorbe.

I vantaggi: questo composto è molto utile anche quando l’unghia incarnita ha già formato il pus, per riassorbire l’infezione.
Olio di ricino e karitè evitano macchie e rotture
Approfitta della stagione estiva (e del fatto che si può stare più spesso a piedi scalzi) per limitare l’uso di smalti e acetone e coccolare le tue unghie al naturale. Ecco i trattamenti rivitalizzanti da usare quotidianamente su mani e piedi, preferibilmente la sera: così eviti che si macchino o si sfaldino.

Occhio allo smalto!
Sarebbe buona norma evitare il più possibile smalti (soprattutto se colorati e iridescenti) e acetone: i primi non fanno “respirare” le unghie, mentre i solventi le fanno ingiallire; meglio non esagerare anche con la ricostruzione delle unghie: la lima lucidante è aggressiva e può danneggiare lo strato coriaceo. Se proprio vuoi usare lo smalto, prima spennella sulle unghie un velo di olio di ricino: dopo averlo lasciato agire, massaggia le unghie e metti lo smalto, che intaccherà meno lo strato dell’unghia.

Dopo la spiaggia fai l’impacco levigante al limone
Dopo una giornata sulla sabbia o con i sandali, che espongono le unghie a forti sollecitazioni e le rendono opache, mescola 2 cucchiai di olio d’oliva e un cucchiaio di succo di limone, ed emulsiona il tutto. Metti il composto in una ciotolina e ogni sera applica l’unguento sulle unghie per 10 minuti. Poi fai un pediluvio con acqua e sale marino. È ottimo anche per le unghie delle mani.

Il vantaggio: contrasti anche le unghie ingiallite e rese ruvide dal contatto con la sabbia.
Mentre dormi metti il burro vegetale ricostituente
Il burro di karitè è un grasso estratto dal frutto del Butyrospermum parkii, ed è un portentoso ristrutturante delle unghie. Metti 2 cucchiai di burro di karitè in un pentolino con un cucchiaino di olio di miglio e 15 gocce di olio essenziale di mandarino. Fai fondere a fuoco basso e poi travasa in un vasetto con tappo avvitabile: usa questo burro ogni sera, applicandolo sulle unghie e lascia agire durante la notte.

Cosa ottieni: la mattina le unghie appariranno più lucide e compatte.

Pancia e fianchi: così li snellisci

Spesso il peso in eccesso si concentra in alcune zone: nelle donne sono pancia e fianchi i bersagli preferiti. Ecco un programma completo per intervenire, coi cibi giusti, il movimento, il massaggio…
Con il termine adiposità localizzate sono chiamati quegli odiosi rotolini di grasso che si formano su addome e fianchi, spesso nel periodo della menopausa. È un problema che può non risolversi con le sole diete, perché non è soltanto il frutto di un’alimentazione scorretta e della mancanza di movimento. 

È il segnale dei cambiamenti metabolici che avvengono nel corpo della donna dopo una certa età e anche, in un certo senso, la rappresentazione simbolica del disagio emotivo con cui spesso viene vissuto il cambiamento. Proprio la zona in cui si accumulano questi sgraditi cuscinetti (addome, fianchi, fondo schiena), evoca la stasi emotiva di una femminilità che tende a spegnersi perdendo l’armonia delle forme. Per smaltire questo adipe, quindi, non bastano una dieta e sedute di ginnastica. Occorre una strategia che tenga conto di un elemento: la capacità di adeguarsi al mutamento con equilibrio, senza perdere femminilità e gioia di vivere. Solo così, con la mente e il corpo che lavorano in simbiosi, si possono seguire nuovi stili di vita necessari per rimanere in forma, mantenere un peso corretto e conservare il benessere dell’organismo.

Alimentazione snellente: le regole base

– Vitamine della verdura, di tutti i colori, cruda o appena scottata e a vapore per non perdere i sali minerali.
– Frutta di stagione, tutta, da consumare tra un pasto e l’altro e a colazione.
– Proteine vegetali dei legumi, con la presenza preponderante della soia e i suoi derivati.
– Cereali, meglio se integrali per il maggior apporto di vitamine e fibre.
– Proteine del pesce e in particolare del pesce azzurro, per l’apporto di Omega 3, lipide indispensabile, insieme alla vitamina C, per mettere in moto la lipolisi che scioglie davvero i depositi adiposi. Se il pesce non ti è gradito o non puoi mangiarlo, puoi optare per un integratore come l’olio di semi di lino (un cucchiaio il mattino un quarto d’ora prima di colazione).
– Proteine animali, con moderazione e comunque meglio carne bianca e magra, uova, yogurt magro, ricotta, evitando tutti i formaggi stagionati.
– Frutti a guscio e semi in piccole quantità ogni giorno per l’apporto di vitamina E.
– Modera il sale e usa per condire limone, aceto di mele, erbe aromatiche e spezie con olio extravergine di oliva misurato a cucchiaini, non più di 3 o 4 al giorno.
– Non consumare zuccheri raffinati e fai attenzione agli zuccheri nascosti nei prodotti industriali. Usa miele o sciroppo d’acero o la polvere di foglie di stevia, priva di calorie.

Il massaggio che riduce i “rotolini”

Passa su pancia e fianchi un guanto di lino o microfibra inumidito con acqua tiepida in cui avrai fatto sciogliere un cucchiaio di sale del Mar Morto. Sulla zona ancora umida massaggia fino ad assorbimento la miscela di oli descritta nel box sottostante con movimenti che partono da destra verso sinistra seguendo la rotondità dell’addome e pizzicando i lobi adiposi per aumentarne l’iperemia. Se i centimetri da perdere non sono molti, già dopo 4 settimane di massaggio (unito alla dieta descritta qui sopra), i risultati ti ripagheranno del sacrificio. Se il problema è più stratificato, occorreranno due o tre mesi o più. In ogni caso non smettere con le buone abitudini acquisite perché l’accumulo di grassi è sempre in agguato.

L’esercizio tonificante

Impara a respirare col diaframma e la pancetta sparirà prima. Fai così: sdraiata, con la testa e i piedi leggermente sollevati, inspira profondamente con il naso gonfiando l’addome (devi sentire la pancia che si gonfia come un palloncino), quindi spingi fuori l’aria dalla bocca semiaperta usando i muscoli addominali. Puoi aiutare l’azione tenendo le mani sui muscoli fino a quando si saranno rinforzati. In questo modo il diaframma esercita una sorta di massaggio interno che smuove la circolazione linfatica in tutta la zona addominale e favorisce la lipolisi. Fai ogni giorno qualche minuto di questa respirazione e falla anche durante il giorno in piedi, concentrandoti sui muscoli che lavorano. Sarà un piccolo angolo di relax che migliorerà l’umore, la digestione e renderà più luminosa la tua pelle.

Gli oli africani che rivitalizzano la pelle

Le essenze vegetali di Kigelia e Maruda e Naobab ripristinano il film idrolipidico della cute, restituendole tono ed elasticità….
Dove la natura è sottoposta a condizioni estreme, spesso si trovano piante dalle proprietà straordinarie. Nel continente africano, per esempio, abbondano piante e frutti che racchiudono un’infinità di fattori idratanti e antiossidanti. Molti degli oli provenienti dalle aree equatoriali sono particolarmente preziosi per le pelli mature perché apportano quei nutrienti di cui l’epidermide ha bisogno per mantenere l’elasticità e il turgore più a lungo. Si tratta di oli e burri vegetali, facili da reperire in erboristeria o nei negozi di prodotti bio.

L’olio di marula nutre ma non unge

Esiste un tipo di pelle matura con una combinazione di aree più secche e una zona T (fronte, naso e mento) caratterizzata da grana più spessa e con pori allargati: per uniformarne il tono, asciugare il sebo e affinare i pori possiamo ricorrere all’olio di marula. Originario del Sudafrica e del Madagascar, l’albero di marula produce frutti i cui noccioli vengono raccolti e spremuti a freddo per ottenere un olio pregiato, che contiene 4 volte la vitamina C di un’arancia. Le donne sudafricane utilizzano quest’olio su tutto il corpo per proteggere la pelle dall’aridità. Non unge e per la sua consistenza leggera e il suo alto contenuto di acidi grassi garantisce un effetto opacizzante e un veloce assorbimento. Mattina e sera, sulla pelle ben pulita, massaggia con movimenti circolari 5 gocce di olio di marula. L’olio allevia le irritazioni cutanee e stimola il rinnovamento cellulare grazie a composti fenolici, aminoacidi, flavonoidi e vitamina E.

L’olio di kigelia idrata e toglie il prurito

La pelle matura è però soggetta anche ad altri rischi: la rosacea o i disturbi come la psoriasi ostacolano un buon trattamento anti invecchiamento. È necessario quindi utilizzare un rimedio a bassa acidità ed è meglio evitare le creme specifiche: l’olio ottenuto dai frutti dell’albero sudafricano di Kigelia è perfetto per le pelli mature più sensibili perché idrata, rassoda ma allo stesso tempo allevia il prurito e la secchezza della pelle irritata. Usa l’olio di Kigelia una volta al giorno massaggiandone mezzo cucchiaino sul viso, sulle zone irritate e intorno agli occhi, in particolare sulle “zampe di gallina”.

L’olio di baobab attenua i segni d’espressione

Un altro olio eccellente per ridurre le infiammazioni e spianare le rughe è l’olio di baobab, detto “l’albero africano della vita”. Applica un tonico preparato con 3 cucchiai di tè roobois (tè rosso), tenuti in infusione 10 minuti in una tazza d’acqua. Prima che la pelle asciughi, massaggia sul viso un cucchiaino di olio di baobab e uno di kigelia. Lo zinco e il rame del roobois stimolano l’elastina e riducono le macchie d’età, la kigelia rassoda e tonifica e il baobab apporta vitamine A, B e C. Ripeti questo trattamento ogni sera per un mese.

Ringiovanire le proprie mani in soli quindici giorni è possibile, con le regole infallibili che ti suggeriamo e soprattutto con l’aiuto della natura

Le tue mani più belle e lisce
Simbolo del “fare”, ma anche biglietto da visita dell’età e della salute di ogni donna, le mani esposte al vento e freddo autunnali, a saponi aggressivi e a detersivi, si ribellano dando precisi segni di sofferenza. Impariamo a prevenire disidratazione, screpolature, gonfiori e unghie fragili, per ringiovanire la pelle delle mani in sole due settimane.

Le tre regole antiage infallibili per le mani
Prima di tutto non lavarle troppo! Non usare sulle mani saponi aggressivi e schiumogeni: i tensioattivi del sapone intaccano il film idrolipidico che protegge le mani, favorendo rapidi arrossamenti. Meglio sciacquarle con sola acqua.
– Ogni giorno devi idratare le tue mani con un unguento nutriente. Per renderlo ancora più efficace, mattina e sera massaggia sulle mani poche gocce di olio di rosa mosqueta e di geranio: sono ricostituenti e anti screpolature.
– Fai un impacco d’incenso antisecchezza 2 sere alla settimana. Mescola un cucchiaino di olio di semi di lino, una capsula di olio di germe di grano e 10 gocce di olio di incenso. Versa l’unguento sulle mani, finché non sarà assorbito. Indossa dei guanti di cotone e vai a dormire.
In caso di ragadi sulle mani
In caso di taglietti (ragadi) sulla sommità o ai lati delle dita, miscela 50 ml di olio di calendula, 20 gocce di olio di avocado, 10 gocce di essenza di lavanda. La sera, prima di coricarti, applicane una piccola quantità sulle estremità delle dita. Infila un paio di guanti di cotone e tienili tutta la notte. Ripeti finché il disturbo scompare e, a titolo preventivo, applica quest’olio ogni sera soprattutto quando fa freddo.
Macchie senili? Affidati alla bava di lumaca
Applica sulle mani la crema a base di bava di lumaca, preparata con le secrezioni di questo piccolo animale: la crema contiene allantoina  (rigenera i tessuti spenti), collagene (tonificante), elastina (ripara la pelle danneggiata) e acido glicolico (rimuove le cellule morte). Applica una piccola dose di crema mattina e sera.

Le cure giuste per una pedicure “al naturale”

Mirra e caffè sono i profumati ingredienti che servono per nutrire le unghie, ammorbidire la pelle e levigare le callosità 
Da qualche tempo leggiamo miriadi di proposte di pedicure sempre più fantasiosi. Pediluvi con champagne, barolo d’annata, cioccolato o crema di nocciole, durante i quali si gustano le stesse bontà in eleganti tazze o bicchieri. 

L’ultimo in ordine di tempo è nato in una spa londinese ed è un rituale per iniziare in modo frizzante la giornata mentre si gusta una fresca brioche e un caldo cappuccino arricchito da una spruzzata di cacao amaro e addolcito con zucchero di canna. Sembra un’invenzione finalizzata soltanto al marketing, in realtà c’è qualcosa di più. La caffeina, la teobromina, la teina sono sostanze antiossidanti, lipolitiche, remineralizzanti, ricche di vitamine tra le quali spicca la vitamina B2 (riboflavina). Per queste caratteristiche e la capacità di aumentare il metabolismo dei tessuti, sono usate in prodotti cosmetici destinati alla cura dei piedi, per migliorare la microcircolazione e la struttura delle cellule epiteliali con un netto beneficio per pelle, capelli, unghie e callosità. Usare quindi queste sostanze per un trattamento-piedi ci aiuta a iniziare la giornata con una marcia in più o ad arricchire il pedicure serale di ingredienti riequilibranti, che favoriscono il relax.

Preparati ora alla stagione dei sandali
Inizia con lo scrub
Aggiungi a 3 cucchiai di fondi di caffè un cucchiaio di zucchero di canna, 2 cucchiai di yogurt greco, un cucchiaino di olio d’oliva e un cucchiaio d’acqua (o più secondo la necessità). Amalgama bene, quindi massaggia il prodotto su ogni piede aiutandoti con un guanto di lino. Insisti sul tallone e sulle zone in cui hai la pelle indurita, sulle dita e nella zona dei metatarsi sotto la pianta.
Poi fai il pediluvio
In una bacinella colma di acqua calda, aggiungi un litro di latte di mandorle, 5 gocce di olio essenziale di mirra e 5 gocce di olio essenziale di lavanda. Tieni a bagno per 15 minuti. Quindi massaggia ancora un poco per togliere completamente lo scrub e sciacqua velocemente con acqua.
Termina con il massaggio
A 30 ml di burro di cacao o di avocado aggiungi 5 gocce di olio essenziale di menta piperita e 5 di mirra. Amalgama bene tutti gli ingredienti, poi prendi una piccola quantità di crema e fai assorbire massaggiando bene la pianta, ogni singolo dito e tutto il collo del piede. A mani unite sotto la pianta, massaggia con i pollici tutt’intorno ai malleoli, quindi prosegui sulla caviglia e verso il polpaccio.
Il bagno anti stanchezza
Ognuno di noi ha provato quanto ci sentiamo più stanche se abbiamo piedi dolenti e gonfi , magari a causa di un paio di scarpe sbagliate o tacchi alti sopportati per ore. Sappiamo anche quanto benessere ci porta un pediluvio arricchito di sale integrale o di bicarbonato arricchito con 5 gocce di olio essenziale di timo, che rinfresca e deodora.
Prima dello smalto metti l’olio di miglio
Dopo esserti presa cura dei tuoi piedi, occupati delle unghie. Lima bene e spazzola le unghie, massaggia ancora un po’ di crema sulle pellicine e mandale in dentro con lo spingipelle. Lo smalto adatto? Naturalmente nelle tonalità del cacao o del caffè, da applicare dopo aver spalmato su ogni unghia un velo protettivo di olio di miglio.

Rimodellati con i bagni salati

Aggiungi all’acqua calda anche gli oli essenziali specifici e trasformerai il tuo rituale di benessere in un trattamento anti adiposità
Con l’arrivo della primavera e il progressivo rialzo termico, l’idroterapia rappresenta un’ottima alleata nella cura contro la cellulite. Non a caso tutte le antiche tradizioni mediche a marzo raccomandavano di eseguire abluzioni periodiche in acque pure, possibilmente piovane o di sorgente, sempre arricchite da estratti di erbe, radici e fi ori adatti a stimolare il circolo sanguigno e linfatico e a smuovere le scorie pesanti lasciate nei tessuti dall’inverno. 

Queste tossine, piene di acidi e di residui chimici, sono le prime responsabili dei fenomeni infiammatori che rendono la pelle asfittica, mal nutrita e scarsamente ossigenata, e aprono la strada alla formazione di ritenzione e cuscinetti. Anche i bagni di mare hanno un ottimo effetto drenante, dato che in essi si combinano l’azione riattivante dell’acqua ricca di iodio e sali minerali e il massaggio naturale delle onde. Tuttavia, visto che non è ancora stagione per le trasferte marine, versando nella vasca di casa le sostanze medicamentose più adatte si possono comunque ottenere degli ottimi risultati, soprattutto se le immersioni vengono ripetute con regolarità – 2 volte alla settimana – per tutto il mese di marzo o anche per un periodo più lungo.

Il sale assorbe i ristagni
Ecco allora le ricette dei bagni drenanti da fare in casa, specifiche per i diversi tipi di cellulite: molle ed edematosa, di recente formazione, oppure indurita e compatta, talvolta dolorosa al tatto. Per tutti i bagni l’ingrediente base è il sale marino di tipo integrale: una sostanza naturale levigante e assorbente che verrà di volta in volta combinata con gli estratti vegetali e gli oli che riducono edemi e pelle a buccia d’arancia.
Contro edemi e flaccidità
Questo bagno ha un’azione prettamente diuretica e sgonfiante e si adatta alla cellulite molle e arrossata, di recente formazione. È un trattamento da ripetere almeno 1-2 volte alla settimana per 2-3 mesi. Ingredienti: un kg di sale marino integrale, 3 gocce di olio essenziale di ginepro, 6 gocce di olio essenziale di cipresso, 3 gocce di olio essenziale di finocchio dolce, 2 cucchiai di estratto fluido di quercia marina.
Quando “compaiono” i capillari
Ecco una ricetta da bagno che svolge una spiccata azione drenante e riattivante e favorisce la riduzione del grasso. Tra le diverse proprietà dell’edera, qui si sfrutta quella astringente, che favorisce il riassorbimento di liquidi che impregnano i tessuti sottocutanei provocandone il cedimento. Ingredienti: un kg di sale marino integrale, 6 gocce di olio essenziale di limone, 6 gocce di olio essenziale di finocchio dolce, 2 cucchiai di estratto fluido di edera.
Per la ritenzione pre ciclo
Prima delle mestruazioni ti senti sempre gonfi a, con le gambe pesanti e una marcata tendenza alla ritenzione di liquidi? Nei giorni che precedono il ciclo immergiti spesso in un bagno preparato con due oli agrumati ad azione decongestionante. Questo bagno è utile anche contro i gonfiori in menopausa. Ingredienti: 4 pugni di sale marino integrale, 5 gocce di olio essenziale di bergamotto e 5 gocce di olio di mandarino: l’effetto è decongestionante e antidepressivo.

Con l’estratto di lumaca alt all’invecchiamento della pelle

Le secrezioni di questo grazioso animaletto sono un vero concentrato di collagene ed elastina, che riparano la pelle spenta e avvizzita…
Per rallentare il processo d’invecchiamento cutaneo, facciamoci aiutare dal regno animale, in particolare dalle timide lumache: le loro secrezioni proteggono la parte molle del loro corpo nei lenti e faticosi spostamenti su pietre e terriccio.  

 Il liquido prodotto dalla lumaca contiene in forma naturale molti “ingredienti” utilizzati nei moderni prodotti antiage: collagene, elastina, acido glicolico, allantoina, glicoproteine, enzimi e vitamine A, C, E, B6 e B12, ovvero il kit di pronto soccorso ideale per la pelle matura e avvizzita. Non per niente la bava di lumaca era già conosciuta come elisir di giovinezza nell’antica Grecia ma anche in Corea e nella farmacopea tradizionale africana. Se hai più di 40 anni, se la tua pelle ha perso luminosità e all’improvviso è diventata più spessa e grigia, è arrivato il momento di curarla con i cosmetici a base di estratto di lumaca. Puoi utilizzarla come crema nutriente sul viso, per rigenerare gli strati profondi del derma e riempire le rughe, ma anche sul corpo, per riparare cedimenti e smagliature.

 Usa la crema di lumaca al posto della crema da notte

Prova per cicli di almeno 15 giorni a utilizzare una crema a base di bava di lumaca, possibilmente senza parabeni né allergeni. Ogni sera, dopo la consueta pulizia, applicane uno strato uniforme sulla pelle del viso e del collo massaggiando fino a completo assorbimento. Fin dai primi giorni noterai che la pelle è più tesa, luminosa e compatta.

La sua forza ringiovanente si chiama allantoina

Tutti i cosmetici a base di bava di lumaca, compresi quelli per il corpo, contengono alte percentuali di allantoina, una sostanza naturale capace di restituire tonicità ai tessuti spenti. La presenza di elastina, inoltre, previene la formazione di solchi cutanei, segni d’espressione e, sul corpo, di antiestetiche smagliature su cosce, glutei e décolleté. Ma per amplificare l’azione di questi principi attivi, ti suggeriamo di provare ad arricchirli con due sostanze riattivanti e riparatrici: la maca, adatta per la pelle del viso, e l’aloe, che ha un’azione ristrutturante sul corpo.
Se hai più di 50 anni usala assieme alla maca Se hai bisogno di un’azione d’urto perché la tua pelle ha perso tono soprattutto su guance e fronte, utilizza mattina e sera una crema a base di bava di lumaca integrata con la polvere di maca, che favorisce specificamente il turnover cellulare notturno. La polvere di maca rafforza la coesione cellulare, tonifica e previene la formazione di nuove rughe, promuovendo la sintesi di collagene. In un cucchiaino di crema alla lumaca mescola un pizzico di polvere di maca e applica su viso e collo con un lieve massaggio.
 Assieme all’aloe cancella le smagliature e risolleva i cedimenti
Richiedi in farmacia un fluido per il corpo a base di estratto di lumaca, versane un poco in una ciotolina e aggiungi un cucchiaino di gel di aloe: ricca di acqua e di principi nutrienti, l’aloe ha un’efficace azione riparatrice sui tessuti sfibrati e, in più, riduce flaccidità e cedimenti cutanei. Applica il tuo fluido per il corpo sulla pelle umida dopo il bagno o la doccia con un leggero massaggio, ripetendo il trattamento la sera e, se puoi, anche alla mattina.

Le mani parlano, svelano particolari sulla salute e sulla persona. Ecco come renderle belle

Le mani parlano. Il modo in cui si muovono, si posano, si relazionano a spazi e oggetti dice molto di una persona.
Possono esprimere grazia o aggressività, fermezza o tensione.
E poi si trovano alla periferia del corpo, segnano un confine, delineano gli spazi, sono ricettive oltre che espressive. Le nonne insegnano ad avere cura delle proprie estremità. Vediamo come.


Barometro della salute
Se la mani parlano, a comunicare con chiarezza lo stato di salute generale ci pensano le unghie: nelle discipline olistiche, sono considerate il barometro della salute. Ricevono infatti nutrimento solo dopo che tutti gli altri organi sono stati rifocillati. Quindi se ci sono squilibri nutrizionali le unghie lo segnalano subito. Inoltre forma, colore, aspetto e consistenza possono essere la spia di problemi specifici o segnalare lo stato di alterazione di un organo. Unghie bluastre , per esempio, indicherebbero problemi al cuore o ai polmoni; se sono concave e rigonfie, probabilmente c’è un’artrite; quando compaiono strisce biancastre c’è in genere una carenza di minerali, in particolare zinco; se appaiono pallide e incolori potrebbe invece essere anemia; se sono rigate, è probabile che il corpo non assimili il cibo in maniera appropriata; infine, macchie bianche segnalano la possibile presenza di acidi urici.

La cura quotidiana
Costanza e regolarità sono sempre alla base di una routine sana e armoniosa nella cura di sé, anche nel caso delle mani: Tutte le mattine, prima di uscire, e la sera prima di coricarsi, è bene proteggerle con creme contenenti agenti idratanti e antiossidanti. Non solo, poiché i raggi solari sono oggi decisamente più aggressivi. Anche chi vive in città deve ricordarsi di proteggersi con un filtro adeguato.
Morbidezza naturale
Applicare occasionalmente una maschera nutriente, lenitiva e rigenerante aiuta le mani a mantenersi morbide e lisce. Miscelando due cucchiaini di olio di germe di grano, 2 di olio di oliva e 10 gocce di olio essenziale di limone, si ottiene un composto da applicare poco alla volta, massaggiando fino a completo assorbimento. Una buona cura per le unghie, invece consiste nell’applicare ogni mattina un po’ di olio di neem puro, che le mantiene morbide, idratate e lucide. E per un tocco extra, una semplice ricetta di bellezza consiste nel miscelare a 20 ml di olio di sesamo 3 oli essenziali (lavanda, sandalo, cipresso) 2 gocce ciascuno, e poi conservare al buio per diverse ore prima dell’applicazione.

A tavola
Salute e bellezza di queste preziose estremità dipendono anche da ciò che si mangia e il loro aspetto può indicare carenze alimentari. Quando le unghie appaiono secche, fragili, alterate nella forma o nel colore, un aiuto può venire da una corretta integrazione naturale. I principali nutrienti che possono venire a mancare, facendo riverberare la loro assenza nel modo in cui le unghie si presentano, sono le proteine (da reintegrare sotto forma di aminoacidi, come la glutammina), le vitamine A, C, D (importante per la crescita) ed E, il complesso vitaminico B (in particolare B6), gli antiossidanti (soprattutto coenzima Q10 e glutatione), gli acidi grassi essenziali omega 3 e 6 (disponibili anche negli oli vegetali, come l’olio di borragine), i minerali, in particolare lo zolfo, amico delle articolazioni.

Automassaggio
Con delicatezza, e per brevi periodi per volta. L’automassaggio della mano aiuta a mantenere elastiche le articolazioni e a liberare il corpo dalle tossine, grazie all’azione sui punti riflessi dei vari organi. Applica alcune gocce di olio caldo al centro del palmo. Con il pollice della mano opposta, fai delle pressioni dal polso verso le dita, prima verso la base dell’indice, poi verso ciascun dito fino al mignolo. Massaggia con piccoli movimenti circolari alla base di ogni dito e poi al lato del palmo. Passa al dorso: massaggia tra i tendini dal polso fino alla membrana tra le dita. Premi e massaggia il punto tra pollice e indice. Ora, a partire dal pollice, stringi ciascun dito afferrandolo e scorrendo dalla base alla punta, davanti, dietro e ai lati. Ripeti 3 volte, fino a sentire l’energia fluire lungo le dita. Passa all’altra mano.

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